
La Ludoteca diventa il nuovo riferimento ravennate per il Mah Jong
In occasione della Fiera del Gioco 2011 di Faenza, la Ludoteca ha raggiunto l’accordo per la vendita dei Mah Jong della tradizione romagnola.
Ravenna è uno dei luoghi in cui il famoso gioco cinese è più sviluppato e giocato al mondo, dopo la sua madre patria. Da diversi anni però, la città era rimasta priva di un punto di riferimento, dopo che l’azienda che aveva contribuito alla sua crescita e diffusione aveva terminato il suo ciclo di attività. Grazie a questa collaborazione, la Ludoteca eredita il trono vacante di Boutique del Mah Jong, offrendo vendita e assistenza di tanti svariati modelli, differenti per prezzo e caratteristiche tecniche.
Per chi vuole conoscere, provare, imparare, acquistare o regalare un Mah Jong da oggi la migliore soluzione a Ravenna è, grazie all’importazione seguita da Minardi ed Emanuelli di Faenza, la Ludoteca.
Il Mah Jong, per chi ancora non lo sapesse, è un gioco da tavolo di accostamenti, perfetto per quattro giocatori. La componentistica romagnola classica, diffusasi a Ravenna in modo autonomo e a volte diverso da altre parti del mondo, comprende 4 “stecche”, generalmente di legno, una per ogni giocatore, utili per ospitare le tessere, di resina, che possiedono “semi” (“caretti”, “canne” e “palle”) e simboli (“venti”, “draghi”, “fiori” e “stagioni”). Sostanzialmente, e brevemente, ogni giocatore comincia la partita con 13 tessere pescate casualmente dalla “muraglia” seguendo una precisa procedura, e gioca perseguendo l’obiettivo di creare una delle molteplici combinazioni di chiusura attuabili attraverso la creazione di tris e/o coppie di simboli e semi. Tutto sommato è molto somigliante al gioco di carte della Scala 40.
Nonostante sia considerato in molti ambienti un gioco d’azzardo, convertendo i punti in soldi, il Mah Jong è un formidabile passatempo ludico in cui i punti sono semplicemente una ottima scusa per una serata in compagnia di amici e parenti. Il caratteristico suono che le tessere generano nel mescolamento e la particolare tattilità data dalle tessere, aumentano le percezioni sensoriali dell’esperienza ludica di questo affascinante e tradizionale gioco orientale.
Il calcolo del punteggio, a colpo d’occhio complesso, è spina del fianco di molti giocatori amatoriali, ma imparati i “trucchi del mestiere” diventa semplice come le regole e le procedure che rendono il Mah Jong più di un semplice gioco, un apprezzabile rito conviviale da ripetere anche una volta alla settimana. Il Mah Jong piace molto anche a un pubblico femminile di giocatori: non sono per niente rari tavoli di sole donne che giocano e “chiacchierano” per un’intera serata del dopo cena. Probabilmente è per queste piacevoli caratteristiche che il Mah Jong ha facilmente attecchito nel tessuto culturale romagnolo, terra di grandi estimatori delle attività legate alla tavola e allo stare insieme attorno a essa. Aggiungete qualche “stuzzichino” e una buona bevanda e il Mah Jong sarà un passatempo con pochi rivali a competere.
Approfittate della Ludoteca per scoprire tutti i segreti del Mah Jong.