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Pasqua – chiusura straordinaria

La Ludoteca vi augura buona Pasqua e vi avvisa che saremo chiusi per ferie da oggi, venerdì soliti orari martedì 22 aprile. Non abbuffatevi di cioccolata in nostra assenza! http://order-essay-online.net/

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Games

  • La Ludoteca è un posto in cui ci si reca principalmente per giocare. I nostri menu contengono giochi, divisi e organizzati come le pietanze in un risstorante. Le persone che vengono in Luodteca si siedono attorno ad un tavolo e ordinano un gioco. Non è importante che si cosnosca già il regolamento. Il personale della Luodteca, i cosidetti “omini gialli”, riconoscibili dalla divisa che indossano, sono a disposizione per insegnarvi le regole e per portarvi al centro del divertimento nel minor tempo possibile.

Dopo anni di attività la lista dei giochi della biblioteca ludica della Ludoteca è piuttosto lunga, e continua costantemente a crescere con il ritmo di circa 100 titoli all’anno. Ci sono giochi da tavolo, giochi con le carte, con le miniature ecc. in grado di soddisfare le esigenze di un giocatore singolo fino ad un gruppo di oltre 20 persone. In base ai gusti, le dimensioni del vostro gruppo di gioco e del tempo che avete a disposizione, potete trovare decine di alternative per ogni singolo genere. Se al termine delle partite, il gioco che avete giocato vi è piaciuto al punto di volerlo acquistare, se disponibile, lo trovate nel nostro corner shop specializzato.

I principali percorsi ludici proposti in Ludoteca:

  • Giochi di Battaglie e Avventura: tipo Risiko
  • Giochi di Deduzione e Investigazione: tipo Cluedo
  • Giochi di Commercio: tipo Monopoli
  • Giochi di Gestione: tipo i Coloni di Catan
  • FamilyGames: tipo i giochi della casa editrice tedesca Haba
  • Giochi di Piazzamento: tipo Domino
  • Giochi di Accostamento: tipo Mah Jong
  • Party Games: tipo Taboo
  • Giochi di Percorso: tipo gioco dell’Oca
  • Giochi di Domande e Parole: tipo Scarabeo
  • Giochi di Azione e Destrezza: tipo Jenga

L’importanza del gioco

Il gioco diventa grande
Il gioco è uno dei passatempi più antichi che l’uomo conosca e non può essere considerato come un’attività pertinente al solo periodo infantile senza peccare di superficialità. Negli ultimi vent’anni il gioco – sia esso di società, di carte o di ruolo – ha conquistato dignità e spazio sempre maggiori, fino a raggiungere lo status di forma di intrattenimento vera e propria, con le sue varie tipologie riconosciute e i suoi differenti target di età. Il pregiudizio che vedeva il gioco come qualcosa di prettamente infantile può dirsi superato: oggi finalmente si può parlare non solo di giochi per bambini e per ragazzi, ma anche di giochi per adulti.

L’importanza del gioco
Nel 2002 si è costituita l’Associazione Nazionale delle Città in Gioco (GioNa), di cui il Comune di Ravenna fa parte in qualità di socio fondatore. Uno dei primi obiettivi di GioNa è stato quello di stilare un Manifesto delle Città in Gioco per evidenziare l’importanza dell’attività ludica. Eccone alcuni punti salienti che mettono in luce questa nuova visione del gioco:

- Il gioco è una qualità degli esseri umani
Giocare è un’attività naturale delle donne e degli uomini, preziosissima e insostituibile a qualsiasi età. Il gioco migliora la qualità della vita dell’individuo.

- Un bel gioco dura tutto l’anno

Quando si gioca, si deve poter rigiocare. Ogni giorno è buono per provare un gioco nuovo, non solo il periodo natalizio, le vacanze. Serve più tempo reso libero per il gioco e più spazi e servizi quotidiani, per grandi e piccole occasioni, per giocatori di tutte le età.

- Non c’è il gioco, ci sono i giochi: ogni gioco ha delle caratteristiche proprie
Ogni età si riconosce in giochi diversi, e con essi cresce. Ogni cultura sviluppa e coltiva giochi coerenti con il proprio ambiente e la propria visione della vita. Ogni persona con le sue particolari abilità trova giochi diversamente interessanti. Il gioco è plurale.

- Il gioco è di per sé un luogo di incontro
Il gioco educa alla convivenza, alla differenza, alla curiosità. Il gioco fa capire il significato del rischio, fa imparare a vincer e a perdere, ma anche a cooperare. Il gioco pretende delle regole e il loro rispetto. Il gioco è, per tutti questi motivi, concretamente, portatore di pace.

- Il gioco ha bisogno anche di spazi propri
I divieti di gioco sono antichi quanto il gioco stesso, ma, il gioco, per nostra fortuna, invade tutti i margini della nostra vita: si gioca sotto il banco, sul computer, sul telefonino, sulle scale e per strada. Ma un buon gioco ha bisogno anche di spazi propri.

- Il gioco è un luogo di esplorazione e scoperta, è un ambiente di apprendimento
Il gioco permette di esplorare il mondo e le sue possibilità, il sé e le sue potenzialità. Il gioco aiuta a apprendere e a imparare, e perciò è un potente strumento educativo, anche quando non dichiara di esserlo esplicitamente. Il gioco permette ai giocatori di inventare e di fare cose nuove.

- Il gioco ha bisogno anche di professionisti
Il gioco spesso è semplice: non richiede esperti. E’ utile però che ci sia chi studia, chi conosce i meccanismi del gioco, chi sceglie il gioco come lavoro. È importante diffondere una conoscenza e una cultura del gioco che permettano di esprimere giudizi critici sui giochi e sui loro usi.

- Il gioco è un piacere
Il tempo liberato consente di riempire la nostra vita di piaceri. Piaceri condivisi, consapevoli, che durino, che non si esauriscano, veri piaceri, come il gioco.

Il gioco come strumento educativo

Il gioco è uno strumento profondamente efficace per accompagnare i giovani nel loro processo di crescita: le sue valenze educative a livello cognitivo, attitudinale, affettivo e relazionale sono molteplici.
Di fatto il gioco è in grado di stimolare, esaltare, rivelare il profilo caratteriale e le capacità cognitive, psico-motorie, affettive e relazionali dell’individuo e, se ben utilizzato, può aiutarlo a migliorare la qualità e l’utilizzo di tali caratteristiche, nonché ad apprenderne di nuove. Tutto questo succede perché un buon gioco è in grado di coinvolgere globalmente la persona in contesti collaborativi o competitivi dove, se da un lato è infinita la possibilità di variare il “ruolo” e le “competenze” che lo invitano ad “uscire fuori”, dall’altro lato è tendente a zero il rischio di compromettersi od incidere sulla realtà quotidiana.
Ad ogni età il gioco assume una funzione importante nello sviluppo della personalità, proponendosi come “palestra di vita” dove ci si può consentire di provare, verificare, armonizzare, scoprire la propria identità.
Giocare stimola le capacità di astrazione, di indagine e di fantasia della propria mente e ne allena le potenzialità logico-deduttive. Il gioco permette di acquisire nuove competenze culturali e, ancora, di pensarsi fuori da se stessi, come esseri originali inseriti in un contesto sociale, all’interno di gruppi di riferimento.
Il gioco costringe ad aprirsi a nuove relazioni, a dover imparare a lavorare per o contro l’altro, a dover entrare in una intimità nuova fatta di azioni e di reazioni, di studio e di scoperta di qualcosa che ci trascende, ma con cui dobbiamo scendere a patti se vogliamo giocare e vincere. Il gioco è un collaborare, un interagire che diventa un indiretto guardarsi allo specchio per scoprire chi realmente siamo, come reagiamo alle situazioni, quali sentimenti più propriamente ci delineano. Il gioco, indubbiamente, aiuta a crescere, a qualsiasi età, e in queste sue caratteristiche si rivela uno straordinario strumento educativo. essayclick.net/