Featured Post

I misteri di Atlantica giungono anche in Ludoteca

Una Spada e una Rosa si incrociano nel destino di Atlantica Sono tempi difficili per il ducato di Felceri: il passo di Oveda, che attraversa i monti a nord e porta alla repubblica di Katiana, è chiuso. Le tensioni tra i due stati sono forti e provocano non pochi problemi, soprattutto economici e di...

Read More

Cthulhu – Lo Stregone di Salem

Posted by Exo | Posted in oBox | Posted on 29-09-2009

Tag:, ,

0

Autore: Wolfgang Hohlbein
Editore:
Stupor Mundi per l’Italia da Kosmos
Distribuito in Italia da:
Giochi Uniti
Giocatori:
da 2 a 4 (consigliato 4)
Età:
12+
Durata:
60′
Categoria:
Gioco da Tavolo
Meccaniche:
cooperativo
Dipendenza dalla lingua:
Alta (carte, tabellone)

A scatola chiusa

La scatola è misteriosa. L’illustrazione sul fronte è quasi ermetica, ma possiede tutti i simbolismi tipici delle opere legate a Lovecraft e dell’horror in genere. I lati della scatola sono un po’ vuoti: i marchi ripetuti in vari orientamenti pur di riempire gli spazi, ottengono un effetto “posticcio”.
Si presenta come un gioco cooperativo, e sembra essere destinato a un pubblico di appassionati. Intrigante la promessa di trovare nella confezione un racconto ad opera dell’autore del gioco.

A scatola aperta

Subito troviamo il racconto, un simpatico volumetto fantasiosamente illustrato. Il regolamento è di quattro pagine, a prima vista ben strutturato. Il tabellone è di grande impatto, disegnato bene e organizzato e le punchboard sono ben fatte. C’è anche un po’ di legno: 5 pedine dalla sagoma esclusiva. Tutte le illustrazioni, dal tabellone alle carte, sono belle ed evocative: è strana la scelta dei disegni dei Grandi Antichi che, a parte Cthulhu, è molto distante dall’iconografia classica di Lovecraft. Noi abbiamo memoria del gioco Witch of Salem presentato a Essen nel 2008: probabilmente il gioco è stato localizzato in Italia con un’effige di Cthulhu per avere maggiore penetrazione tra gli appassionati del genere, cosa forse non del tutto necessaria.

Fuori dalla scatola

Il gioco si presenta come una versione “alleggerita” di Arkham Horror, con cui condivide lo spirito cooperativo e l’ambientazione. Invece di essere un gioco solo per i core-player, Cthulhu presenta un regolamento molto più snello (4 pagine), spiegato inoltre molto bene.
La durata di 60′ è ottimistica, ma comunque il gioco non si spinge oltre i 90 minuti. La partita è ricca di mistero, avventure, sorprese e difficoltà da superare che rendono l’esperienza appagante e il tempo passa veloce.
Il gioco è gradevole, adatto a tutti, il turno si svolge velocemente e l’attesa tra un giocatore e l’altro è priva di pause noiose: si parla molto e il tempo passa veloce. Meglio giocato in quattro giocatori: in altre modalità perde qualcosa.
Se siete amanti del gioco di avventura in genere, non unicamente dell’horror, fateci un pensierino. Cthulhu è un titolo di cui si sentiva l’esigenza nel mercato dei giochi localizzati, visto che la categoria dei cooperativi comprende giochi principalmente in lingua inglese.

Chi lo compra: chi cerca un bel gioco cooperativo. Chi è un amante dei giochi di avventura. Chi vorrebbe giocare ad Arkham Horror, ma ha un gruppo di casual-player oppure non ha a disposizione tutto il tempo che il gioco Nexus/FFG richiede.

Chi lo vende: un negoziante che deve soddisfare una clientela ampia, che va dal core-player al giocatore casuale. Il gioco potrebbe risultare difficile da vendere a scatola chiusa, a causa dell’ermeticità della confezione, ma chi si fiderà del consiglio non rimarrà deluso.

Goblins

Posted by Exo | Posted in oBox | Posted on 29-09-2009

Tag:,

0

Autore: 4G (Anna De Martino, Dante Maiocchi, Salvatore Russo e Vincenzo Russo)
Editore:
Stupor Mundi
Distribuito in Italia da:
Giochi Uniti
Giocatori:
da 2 a 6 (consigliato da 4 in su)
Età:
10+
Durata:
50′
Categoria:
Gioco di Carte
Meccaniche:
Plancia di gioco modulare
Dipendenza dalla lingua:
Alta (testi delle carte)

A scatola chiusa

Partiamo con il concetto che siamo particolarmente inclini ai giochi di autori italiani, soprattutto se pubblicati da editori italiani.  Goblins ha queste caratteristiche, impreziosito dal fatto che Stupor Mundi è l’editore che solitamente pubblica, per il mercato italiano, gli Spiel des Jahres. Sotto il cellophane si presenta un gioco di carte dall’ambientazione inflazionata. Purtroppo, nonostante il “proclama” che si legge sul retro della scatola, non concordiamo con le “ottime capacità grafiche”: la linea grafica della scatola rappresenta un chiaro tentativo di collocare Goblins nella linea Zoch della StuporMundi, ma senza possedere la stessa qualità.

A scatola aperta

Tolto il cellophane alla scatola ci troviamo davanti a due mazzi di carte e una serie di segnalini il cui aspetto ci ricorda tanto una autoproduzione. I fogli degli adesivi sono tanti e di qualità scadente: attaccarli non è gioco divertente! Il vassoio in plastica è molto bello, ma la predisposizione all’alloggiamento di due dadi, che non fanno parte della componentistica, fa pensare al riclico, che comunque non è da considerare un vero difetto.
Sullo scaffale, poi, dobbiamo anche digerire il fatto che questa scatola ha anche un nuovo formato che non si allinea ad altre cose già viste.
I componenti sono tutti a colori e viene fornito anche un pratico sacchettino richiudibile in cui stivare i segnalini.

Fuori dalla scatola

Il regolamento, di 10 pagine, non si presenta bene: i testo è piccolo e fitto, i colori non facilitano la lettura e la struttura non è ben organizzata. Non capiamo, ad esempio, il motivo che ha spinto l’autore ad inserire la sezione sull’anatomia delle carte (indespensabile per avvicinarsi al gioco) in fondo alle regole, anziché all’inizio, senza inserire inoltre immagini in supporto. Questo fa si che, durante la partita, sorgano spesso domande per l’interpretazione degli effetti di gioco, rendendo la prima partita abbastanza lunga.
Abbiamo la chiara sensazione di giocare ad un titolo che non è stato sviluppato a sufficienza (nonostante la buona idea di fondo), sopratutto per il mercato del 2010. L’idea del lancio delle “monetine” (che rappresentano le truppe) è simpatica, ma scomoda: per garantire l’effettiva casualità si rischia di spargere le componenti ovunque, soprattutto se si gioca con giocatore della fascia dei 10 anni, come proposto dalla scatola.
Se l’intento dell’editore era immettere sul mercato un’alternativa a Munchkin, rispondiamo: provateci ancora.

Chi lo compra: chi cerca un partygame scanzonato in stile “Munchkin”. Clienti della fascia dei 14/16 anni che cercano un gioco in cui si possono fare dispetti e c’è dell’emozionalità.

Chi lo vende:

Nella Folle Fattoria

Posted by Giasbro | Posted in oBox | Posted on 29-09-2009

Tag:,

0

Autore: Reiner Knizia
Editore:
Stupor Mundi per l’Italia da Zock
Distribuito in Italia da:
Giochi Uniti

A scatola chiusa

Si presenta come un gioco facile e accessibile, adatto a rafforzare l’ottima linea di giochi Zock che la Stupor Mundi / Venice Connection sta proponendo sul mercato italiano. Lascia un po’ stupiti il formato della scatola che non si allinea, almeno per il momento, a nessun altro prodotto della stessa casa. Sapendo che la scatola adottata non costa in fase di produzione meno di quanto non venga la scatola della sorella maggiore il Verme è Tratto (solo per fare un esempio), facciamo fatica a giustificare la scelta di avere una scatola “fuori formato”. Comunque immaginiamo, dalla mancanza della lista dei componenti sul retro della scatola, che si tratta di un gioco di carte, e per evitare la delusione dell’effetto scatola vuota, al momento dell’apertura, ecco il perché di una nuova scatola più piccola delle precedenti.

A scatola aperta

Svelato il mistero: regolamento e un mazzo di 56 carte. Tutto qua, i componenti di gioco. Un po’ poco, rispetto al prezzo, anche se tutto è a colori, regolamento compreso, e le carte sono di buona qualità. È difficile giustificare la delusione indotta dalle aspettative di una scatola che sembrava offrire di più.

Fuori dalla scatola

Il regolamento è breve e scritto abbastanza bene, conciso quanto basta con schemi che completano una comprensione che richiede non molto per iniziare la prima partita. Il gioco è semplice, veloce e coinvolgente. Adatto a gruppi di grande dimensione, siamo in presenza di un partygame dinamico.

Chi lo compra: un giocatore che cerca una alternativa italiana a Snorta (non disponibile in Italia) perché ha un gruppo di amici o una famiglia numerosa a cui proporre un gioco poco impegnativo, dove la prontezza di riflessi e la memoria visiva sono determinanti.

Chi lo vende: un negozio che ha una clientela abbastanza vasta, in quanto Nella Folle Fattoria è un titolo di completamento per chi possiede una biblioteca ludica con prodotti dal rapporto qualità/prezzo molto più vantaggiosi.

Novità di ottobre sullo scaffale

Posted by Giasbro | Posted in Games, Giochi da Tavolo, Giochi di Carte, News | Posted on 26-09-2009

Tag:, , , ,

0

Settimana di grandi arrivi sugli scaffali della Ludoteca. Da parte di Giochi Uniti:

  • Nella Folle Fattoria: un gioco di carte da Stupor Mundi/Venice Connection per 2/8 giocatori dai 6 anni in su per partite da 15/20 minuti.
  • Goblins: un gioco italiano sempre da Stupor Mundi di carte per 2/6 giocatori dai 10 anni in su per partite da 50 minuti.
  • Cthulhu – Lo Stregone di Salem: l’annunciato titolo di Stupor Mundi da Kosmos per 2/4 giocatori dai 13 anni in su per partite da 60 minuti.
  • Castello dei 1000 Specchi: altro titolo molto originale di Stupor Mundi da Kosmos per 2/4 giocatori dai 6 anni in su per partite da 20 minuti.
  • Stone Age – L’Inizio del Viaggio: ancora Stupor Mundi, questa volta da Hans Im Gluk per 2/4 giocatori dai 10 anni in su per partite da 60/90 minuti.
  • Keltis – Il Sentiero di Pietra: Spiel des Jahares 2008, da Stupor Mundi e Kosmos, che non è una vera novità ma ancora mancava sugli scaffali della Ludoteca. 2/4 giocatori dai 10 anni in su per partite da 30 minuti.
  • AD Astra: primo titolo della Designer Series da Nexus. 3/5 giocatori dai 13 anni in su per partite da almeno 60 minuti.
  • Arkham Horror – Il Re in Giallo: espansione per il Richiamo di Cthulhu/Arkham Horror.
  • Talisman – Il Mietitore: espansione per l’omonimo e storico gioco da tavolo di avventure magiche.

Meno affollato il carrello delle novità da parte di Stratelibri, ma non di meno valore:

  • Puerto Rico: il mitico gioco di Ravensburger in edizione italiana per 3/5 giocatori dai 12 anni in su per partite da 90/150 minuti. Per veri professionisti.

Arrivate anche le ultime novità per il gioco di carte collezionabili Yu-Gi-Oh!: le buste di Antica Profezia da 9 carte cadauna, le Serie Oro 2009 e le Tin da collezione della serie 5d’s in 3 diversi soggetti.

La Sala dei Trofei

Posted by Giasbro | Posted in Events | Posted on 25-09-2009

Tag:, ,

0

PAGINA IN ALLESTIMENTO

In Ludoteca abbiamo molti campioni e grazie a loro collezionato tanti trofei che rappresentano soddisfazione e vanto per una comunità di gioco importante per tutto il panorama ludico italiano. Per celebrare questi personaggi abbiamo allestito questa sala dei trofei. Le coppe e i trofei veri potete venire ad ammirarli in Ludoteca a Ravenna, in via Gamba 8, negli orari di apertura del locale.

Alessandro “Zazza” Zandoli
Cesena (FC)
Campione italiano a Game of Thrones CCG 2006
Campione italiano a Game of Thrones CCG a squadre 2006
Campione italiano a Game of Thrones CCG a squadre 2007
Vice Campione Italiano a Game of Thrones CCG

Giovanni Paolo “Blackarrow” Staccini
Cesena (FC)
Campione Regionale a Game of Thrones CCG 2006
Campione Regionale a Game of Thrones CCG 2007

Massimiliano “Max” Rossi
Classe (RA)
Campione italiano a Game of Thrones CCG a squadre 2006
Campione italiano a Game of Thrones CCG a squadre 2007

Gianluca “Giasbro” Santopietro
Ravenna (RA)
Campione italiano a Game of Thrones CCG a squadre 2006
Campione italiano a Game of Thrones CCG a squadre 2007
Vice Campione Italiano a Game of Thrones CCG 2008

Marco “Jhogo” Paolini
Forlì (FC)
Campione italiano a Game of Thrones CCG

Federico “Jaquen” Pasolini
San Zaccaria (RA)
Campione italiano a Game of Thrones CCG

Alessandro “Topo” Rossi
Classe (RA)
Campione italiano Under15 Wizards of Mickey GCC 2008

Enrico “Deco” De Cono
Ravenna (RA)
Campione italiano a Game of Thrones CCG

Mattia “Fato” Fabbri
Ravenna (RA)
Campione Regionale Yu-Gi-Oh! TCG

Team Ludoteca

Posted by Giasbro | Posted in Company | Posted on 25-09-2009

Tag:

0

Per fare parte della squadra della Ludoteca bisogna essere particolari: è necessario, principalmente, avere la passione per i giochi e conseguentemente espremerla attraverso una grandissima socialità. È un prerequisito, infatti, che un “omino giallo” si senta a proprio agio nello stare in mezzo alla gente, desiderando trasmettere loro la passione per la cultura del gioco.

Un membro di questa squadra, molto spesso, è il primo compagno di gioco di tante persone che frequentano la Ludoteca: è un amico sincero che spiega quello che i giochi contengono davvero. Tutti i giochi possiedono delle qualità, oltre ai compenenti stipati nella confezione, che rappresentano il divertimento e la soddisfazione che daranno a chi li giocherà.

In Ludoteca non sentiamo la necessità di vendere i giochi, mentre desideriamo ardentemente di farli provare. Giocando, chiunque acquisisce la consapevolezza necessaria a giudicare se un titolo è acquistabile oppure no. Ognuno ha giochi che lo divertono moltissimo, altri meno, indipendentemente dalle mode e dalle tendenze. Questo perché sono sensazioni soggettive, che fanno presa sulla propria personale cultura e poi si eprimono attraverso il proprio gruppo: potete facilmente immaginare quante variabili influiscono. Se frequentate diversi gruppi di amici, vi sarà capitato anche di giocare giochi diversi. Quando scegliete un gioco, siete “costretti” a pensare con chi dovete o volete giocarlo: queste sono scelte “sociali” che la vita moderna non ci allena più a fare, mentre il gioco “tradizionale” continua a richiederle. Dovrete sedere attorno al tavolo tutti insieme, questa volta come una vera tribù, traendone tutti un grande divertimento. Le nostre maldestre parole non danno giustizia a questo ragionamento, ma riflettendoci, chiunque intuisce che la soddisfazione che ne scaturisce è grande. E questo è il nostro primo lavoro.

Lavorare in Ludoteca è quindi essere un dimostratore di giochi di alta qualità, che conosce bene le meccaniche dei giochi e sa interpretare i segni distintivi di ogni tipologia di giocatore, sapendo guidare con maestria tutti al centro del divertimento, indipendentemente dal punto di partenza. Spiegazioni precise, rapide e estremamente chiare. Mai noiose e da subito entusiasmanti. Ma non è finita qui.

La Ludoteca è un GameBar, perché giocando e divertendosi, una bevanda oppure uno stuzzichino completano a perfezione il quadro. E noi siamo sempre lì. Il nostro omino giallo deve saper portare un vassoio dal bar al tavolo senza fare danni, oppure destreggiarsi in cambusa. Per produrre energia ludica, i giocatori devono rifornire adeguatamente il proprio corpo!

Quando le partite sono terminate, molto spesso i giocatori si nteressano per acquistare i giochi che hanno provato: ecco che l’omino giallo si trasforma nuovamente e diventa un commerciante di fiducia: prende posto nella “plancia” del cornershop e soddisfa le richieste dei suoi clienti. Qui il cerchio si chiude e quando il lavoro è ben fatto avete di fronte un giocatore completo che ha compiuto un passo in un mondo più vasto. In quel momento è veramente entrato in Ludoteca.

Se siete arrivati fin quaggiù a leggere può significare che siete interessati all’argomento, e quindi noi potremmo essere interessati a voi. Avere nuovi e validi collaboratori per noi è importante, come accrescere la possibilità di aprire altre Luodteca sul territorio. C’è qualcuno che è interessato a voi, se a voi interessa. Chiamateci oppure passate in Ludoteca per un colloquio: chissà!